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Bugiarde si diventa, di Felicia Kingsley

Foto personale coperta da copyright. Se utilizzata citare integralmente il Blog.

Alzi la mano chi nella vita non ha mai detto:

se solo non avessi fatto sempre la cosa giusta, oggi non avrebbero tutti aspettative così alte nei miei confronti

proprio come Charlotte, la protagonista di Bugiarde si diventa.
Beh, non so voi, ma io ingrosso le fila sicuramente.

Bentornati ad una nuova recensione prolissa dopo mesi di latitanza.

Chi mi segue anche su IG sa che sono stati mesi intensi e non sempre ho avuto la forza di dedicarmi ad altro che non fosse covare Nano.

Ma ora che sono tornata, grazie come spesso mi è capitato, ad uno dei romanzi di Felicia, voglio tornare a raccontarvi cosa mi passa per la mente.
Quindi direi di cominciare.

Titolo: Bugiarde si diventa

Autore: Felicia Kingsley

Editore: Newton Compton editori

Lunghezza:416 pagine

Data di uscita: 3 maggio 2021

Trama: Capodanno è tempo di bilanci e Charlotte Taylor è davanti al fallimento totale della propria vita. Lavoro? Un disastro. Amore? Meglio non parlarne. Autostima? Questa sconosciuta. E un risultato del genere è il frutto di anni dissoluti? Macché, esattamente il contrario! E così, alla soglia dei trent’anni, Charlotte è stanca di essere sempre “quella brava” e, anche per una notte sola, le piacerebbe poter essere qualcun’altra. Complice la sua migliore amica, l’ereditiera più famosa di Londra, Charlotte riesce a intrufolarsi, sotto il falso nome di Bea Beaufort, a un party esclusivo, frequentato da celebrità, tra cui Royce DeShawn, stella in ascesa del cinema. Finalmente una serata indimenticabile, anche grazie a un eccitante e imbarazzante incontro con un affascinante sconosciuto in momento e luogo inopportuni. Quella che però doveva essere l’innocente bugia di una sera si trasforma in un ciclone che la travolge: la stampa la indica come nuova fiamma di Royce, il cui staff non sembra proprio interessato a smentire le insinuazioni che stanno facendo il giro del mondo. Tutt’altro! Charlotte si ritrova così a vestire i panni di Bea Beaufort, e tra una gaffe e l’altra è ricomparso, a complicare ulteriormente le cose, l’affascinante sconosciuto incontrato a Capodanno. Una bugia tira l’altra e quello che era iniziato come un gioco divertente potrebbe presto trasformarsi in un autentico cataclisma…

Recensione:

Già le atmosfere colorate e lussureggianti in contrasto con la quotidianità e la routine di un’architetto inglese in proprio, ci trasportano in una dimensione al confine tra la commedia di inizio anni 2000 e i giorni nostri a suon di filtri Instagram e influenzer, e da appassionata di entrambi posso dire di averci sguazzato abbondantemente.

Ma soprattutto la perfetta caratterizzazione del personaggio di Charlotte, anche sotto le mentite spoglie di Bea Beaufort, sembrava in tutto e per tutto una mia trasposizione autobiografica. Amica folle e modaiola compresa.

Non fosse altro che per quel piiiccolissimo dettaglio del bell’imbusto nei bagni del locale più IN la notte di Capodanno.
Vabbé, dettagli.


Ah, e il fatto che non mi si sia mai presentata un’occasione tanto ghiotta da farmi divertire a interpretare una vita diversa almeno per qualche ora.

Temo che con le mie doti recitative avrei combinato più danni della peste nel 1300 ma questo non lo sapremo mai perché l’universo vi ha graziati. Tutti.


Per le corna non posso dire, perché io la mano sul fuoco, almeno sui fidanzatini del Liceo, non ce la metto di sicuro.

Non so se mi piace chi sono, non so se mi piace quello che faccio, e nel mio essere quella brava, quella che soddisfa sempre le aspettative altrui, ho raccolto solo delusioni.

La verità è che mi chiedo chi sia tanto probo da poter scagliare la prima pietra e accusare Charlotte di opportunismo per aver scelto di giocare all’ereditiera per qualche settimana, senza pensare alle possibili implicazioni.
C’è chi ammette che avrebbe accondisceso e chi mente. Sapendo di mentire.

E a chi si dice che lasciar passare un messaggio simile è diseducativo, voglio fare una pernacchia e consigliare di leggerlo tutto quel libro, perché i messaggi che lo attraversano sono tanti e tutti nobilissimi: dall’amicizia, sino alla lealtà più totale, al rispetto per i sentimenti propri e altrui anche quando si parla di rivali, sino a veder fiorire quella che sembrava una viziata figlia di papà in una imprenditrice attenta e determinata.

Per una sognatrice come me, poi, il picco massimo è stato raggiunto forse col progetto del cuore di Sharesby Hall.

Che poi con tutti i posti più o meno conosciuti in cui ci ha portati negli anni, direi Felicia Kingsley nuova Best guida turistica, Ever!

E comunque nel quadro non mancano pennellate investigative, perché la Kingsley deve averci preso gusto e devo dire che le vengono proprio bene.

Ma al di là degli intrecci secondari, mai lasciati al caso o su uno sfondo opaco e indefinito, a funzionare perfettamente sono anche, ovviamente, gli incastri della storia principale.

Una giovane architetto cresciuta in una famiglia come tante tra due fratelli scapestrati e due genitori votati alla buona reputazione da mantenere, il cui compito in genere ricade proprio su Charlotte; e un marcantonio la cui identità inizialmente sconosciuta, diventa poi più ingombrante di un elefante nella cameretta di Polly Pochet.

Sguardi, intesa, e quel sano tocco di vorrei ma non posso che ci fa sempre sospirare senza rischiare mai di essere né scontato né noioso, tessono la storia d’amore travagliata e negata a se stessi, che intrappolerà Charlotte come la spira di un boa constrictor.

Se è vero che le bugie hanno le gambe corte, io dovrei camminare col culo.

Sì perché per quante volte Charlotte ripeta a se stessa che vorrebbe non fare la cosa giusta, dopo aver firmato un contratto per proteggere quello che, se inizialmente è uno sconosciuto noto solo via tabloid, diventa poi probabilmente il suo amico più caro, la cosa giusta la fa, sempre, a costo di non tradirne mai la fiducia, a costo di perdere lavoro e amore. E non certo per denaro, questo è ovvio, perché la dignità e l’amicizia della nostra paladina non sono differenziabili.

Ma qualche volta, quando tutto è ormai andato in pezzi, non resta che resettare tutto e ricominciare da zero, no?

Caratteristiche: enemy to love

Genere: chicklit, young adult

Stile narrativo: fresco e accattivante

PoV: prima persona della protagonista

Sensualità: presente, non predominante, equilibrata e apprezzata

Finale: autoconclusivo

Voto: 5🖋️/5

Prezzo Kindle: 2.99 euro

Prezzo Copertina flessibile: 8.41 euro

Kindle Unlimited: non presente

Anteprima della Cover direttamente da Amazon.it

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