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Stand by me, di Bianca Marconero

Foto personale coperta da copyright. Se utilizzata citare integralmente il Blog.

Ci sono libri che, pazientemente, dalla libreria ci aspettano. Scalpitano, ma ci guardano e ci aspettano, in attesa che siamo pronti ad accoglierli, ad assimilarne ogni fibra, ogni riga.

Tra me e “Stand by me” è andata proprio così.

Me lo avevano consigliato, straconsigliato. Mi avevano detto che era un libro che mi avrebbe strappato l’anima per restituirmela come un meraviglioso vaso Kintzugi. Dilaniata ma in qualche modo arricchita dalle crepe.

E mai descrizione fu più azzeccata.

Ma andiamo per gradi.

Titolo: Stand by me

Autore: Bianca Marconero

Editore: Self publishing, Amazon KDP

Lunghezza: 432 pagine

Data di uscita: 14 Luglio 2020

Trama: Gregorio ha tutto quello che gli altri vorrebbero: amici, denaro e talento nel basket.
Trascorre le estati collezionando ragazze, ma finisce per rimettersi sempre con Carolina, la sua fidanzata storica, non appena si avvicina il Natale.
Non ha desideri a parte uno: vendicarsi di Arianna, la figlia del custode.

Arianna non ha niente di ciò che gli altri vorrebbero. È quasi invisibile, ha un’unica amica e un padre spesso oggetto di commenti feroci. Arianna vuole diplomarsi e trasferirsi negli Stati Uniti per frequentare il college dei suoi sogni.
Ha molti desideri e una speranza: sopravvivere alla vendetta di Gregorio.

E magari scoprire perché è tanto arrabbiato con lei.

Eppure, tra una partita di basket e una corsa in moto, tra compiti in classe e feste in piscina, qualcosa nei loro sguardi comincia a cambiare. E se è vero che fuggire da quelle occhiate può sembrare doloroso, fermarsi e ricambiare rischia di essere straziante.
Perché Arianna ha un ragazzo in California.
Perché Gregorio ha già deciso di tornare con Carolina, entro Natale.
Perché, quando entrano in gioco i sentimenti, si può solo sperare di non soffrire troppo.

Una storia di amicizie che sfidano tutto, di abbracci rubati, di baci impressi sul cuore e di un odio dichiarato che però assomiglia tantissimo all’amore.

Recensione

Quando vi diranno che Stand by me è uno Sport Romance, voi non credeteci.

Cioè, è anche uno Sport romance, ma è talmente tanto di più che fermarsi a questa definizione è decisamente riduttivo.

In questa storia ci troviamo davanti vite spezzate che non lo sembrano e vite che sembrano ormai perdute, invece più forti di quanto possano credere.

E’ una storia in cui si scopre che la verità è un concetto astratto e soggettivo, che i buoni e i cattivi non sono sempre perfettamente identificabili e che gli adolescenti sono tante cose, ma mai esseri semplici o facili da decifrare.

La capacità della Marconero di delineare i personaggi è strabiliante. Li si vive a 360 gradi e chiusa la storia mancano. Nonostante qualcuno si sia fatto detestare sino ad amarlo, nonostante tutto lo strazio vissuto tra quelle pagine.

Ci sono tematiche di una profondità incredibile, poi, trattate nel mezzo, tematiche che purtroppo non sono lontane dalle vite di ognuno di noi come vorremmo credere.

E la Marconero, attraverso Greg e Ari, ci porta a scoprire come si possa anche sopravvivere all’inferno, come si possa ricucire ferite che parevano non smettere di sanguinare e persino imparare ad amare.

La storia di Arianna è quella di una ragazzina che pare essere rimasta sulla panchina della vita a guardare la vita un po’ accadere, mentre con tenacia tenta di guadagnarsi una convocazione per il futuro senza chiedere niente a nessuno, abituata a cavarsela in qualsiasi situazione.

Non ha avuto certo la strada spianata, lei, anzi, tutto quello che ha imparato sui rapporti interpersonali può esserle arrivato distorto per via della situazione familiare in cui si è trovata a vivere: un padre autistico con la sindrome di Asperger non è, per una bambina di otto anni, il filtro sociale più auspicabile, forse, eppure il suo di papà, pur senza tenerezze eclatanti e manifeste, è stato sicuramente il padre perfetto per Arianna.

Ciò non toglie che quella reticenza, forse un po’ indotta o forse già fisiologica, l’abbia resa una adolescente diversa dalle coetanee. E persino un pizzico ingenua davanti alle amicizie di convenienza.

Tutt’altro mondo, Gregorio.

Lui pare uscito dal perfetto cliché del bello, ricco, adulato da chiunque e dannatamente stronzo.

E’ così? NO!

No perché qui c’è tanto meno che cliché, No perché quella ricchezza per Greg è solo una catena, No perché quelle adulazioni non gli lasciano niente, e No anche perché dietro quella strafottenza c’è un universo parallelo che nasconde un bambino terrorizzato dalle ombre che si allungano oscure dentro una famiglia all’apparenza normale, quasi perfetta, quasi invidiabile.

Per questo i suoi amici sono una sorta si muro di cinta contro il mondo esterno, per lui, perché sono la famiglia che ha scelto e l’unica da cui è stato scelto a sua volta.

E cosa succede se due così entrano in rotta di collisione?

Succede che si può scoprire di odiarsi, di respingersi a tal punto da orbitare l’uno intorno all’altro dando vita ad un nuovo significato delle parole Amicizia, rispetto e Amore.

Ne passano tante, se ne combinano di più, ma la costante è quello sguardo che non riescono a togliersi di dosso convinti che sia odio, senza voler badare a quanto grida il cuore.

Perché il sistema solare che gli ruota intorno rischierebbe il collasso e nessuno dei due può perdere ciò che ha faticosamente trovato o costruito.

Non voglio dirvi di più per non togliervi il gusto di regalarvi una lettura sconvolgente e arricchente.

Questo è decisamente uno di quei libri che ti rimangono dentro e ti ritrovi a pensarci continuamente, ti restano dentro, attaccati. Li senti nel vuoto e nel pieno che hanno lasciato.

Sono passate ormai tre settimane da quando l’ho detto, e so per certo che ancora mi resta sulle labbra quel retrogusto, riemergono scene, frasi, sensazioni, come capita solo con i libri che in qualche modo ti scheggiano l’anima.

Non avevo letto nulla ancora di Bianca Marconero, nonostante altri due titoli siano nella mia libreria Kindle da almeno un anno e poco più.

Una carissima amica mi ha detto che ho iniziato col botto, ma voglio dare comunque una chance anche agli altri romanzi.

Voi però, questo non potete non leggerlo.

«Guardarsi non ha sempre lo stesso valore. Guardarsi, a volte, è come incontrarsi per la prima volta. Guardarsi, a volte, più che mettere in chiaro le trasmissioni dell’altra persona, incasina le tue.»

Caratteristiche: hate to love

Genere: young adult, sport romance

Stile narrativo: empatizzante, scorrevole ma riflessivo.

PoV: alternato tra i due protagonisti e in prima persona

Sensualità: presente ma delicata

Finale: autoconclusivo

Voto: 5🖋️/5

Per questo, e per un altro milione di motivi che scoprirete, fatevi un immenso regalo e Leggetelo!

Io vi lascio il link qui sotto.

Anteprima della Cover direttamente da Amazon.it

Prezzo Kindle: 2.99 euro

Prezzo Copertina flessibile: 13.90 euro

Kindle Unlimited: presente

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