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Mi chiamo Matteo e faccio il contadino, di Matteo Fiocco.

Foto personale coperta da copyright. Se utilizzata citare integralmente il Blog.

Chi mi segue sapeva che questo giorno sarebbe arrivato, per tutte le New Entries: intanto benvenuti, e poi eccovi una lettura decisamente diversa. Il libro di Matt_theFarmer.

Non sono impazzita, e vorrei dirvi di stare attenti alle scommesse a cui partecipate se in palio c’è un libro, ma in fin dei conti, anche se decisamente questo Non è il mio genere, è stata una lettura piacevole.

Giuro.

Ma andiamo per ordine.

Titolo: Mi chiamo Matteo e faccio il contadino.

Autore: Matteo Fiocco

Editore: Cairo

Lunghezza: 208

Data di uscita: 1 aprile 2021

Trama: Come si diventa contadini digitali? Che fine faranno i valori della tradizione nel futuro che è già cominciato? Ma soprattutto qual è il segreto di quei pomodori perini dal gusto insuperabile? E ancora, è possibile vivere in modo sostenibile senza decrescere? Questo e altro trovate nel libro che avete tra le mani. Più che un manuale di orticoltura, il racconto di un colpo di fulmine lungo una vita: l’amore per la fattoria domestica che Matt the Farmer descrive ogni giorno agli oltre 230.000 iscritti al suo canale YouTube. Come tutto è nato, i traguardi, le difficoltà e gli obiettivi sempre più ambiziosi: una storia che coinvolge anche noi perché in fondo all’anima siamo tutti farmers.

Recensione:

“Ciao a tutti farmers. Spero tutto bene”.

È così che iniziano tutti i video su YouTube di Matteo Fiocco, il primo contadino digitale.

Ed è così che io (e il mio fidanzato) lo abbiamo conosciuto, dal divano di casa durante il primo lockdown.

È diventato quasi una presenza costante sul nostro Tv, dopo cena, e benchè talvolta avrei preferito un film su Netflix (chi no?) i suoi video alla fine non sono male.

Perché, dal momento che ho il pollice più nero della pece?

Intanto perché non sono praticamente mai lunghi, durano in media 9/10 minuti, e poi perché quel che racconta è semplice. Nonostante siano tecniche o passioni non per tutti, lui le spiega in maniera davvero semplice. (Sarà la leva ‘88 che fa di noi dei buoni oratori?).

Scherzi a parte, quando ho, quindi, iniziato a leggere il libro, dopo l’iniziale shock di dover leggere di come si piantano i pomodori (che non mangio da circa 20 anni, ma pure lui confessa un odi et amo con la categoria) o di come si allevano le galline, beh, mi sono trovata davanti una storia d’amore, incredibile a credersi.

Sì, perché Matteo la campagna ce l’aveva nel sangue già prima del suo Podere, già prima persino dell’orticello condominiale o delle spezie in vaso.

E questa è la storia di un ragazzo che scopre, sentendosi sempre fuori posto, qual è la sua dimensione. Non senza cadute superate a suon di musi lunghi, per il suo essere malmostoso, come ripete spesso.

Ma quando uno trova quell’amore che rende le levatacce meno pesanti e la fatica fisica comunque soddisfacente: io dico che è una storia che val la pena raccontare.

Pur da non amante delle (auto)biografie, questo è un libro soprattutto motivazionale, è il racconto di come quel bambino che seguiva il nonno per i campi e crescendo non sapeva che fare della sua vita, ha lottato sino a ritrovarsi, sino a ritrovare il gusto per la soddisfazione di sè, come il gusto dei pomodorini della vacanza al Lago.

È la storia di uno di noi che ce l’ha fatta a prendersi la sua rivincita su tutti quelli che “è un bambino agitato e scalmanato. Turbolento e sregolato. Non potrebbe darsi una calmata? Speriamo che riesca a finire la scuola dell’obbligo”.

Sì, perché Matt ha fatto persino l’insegnante, tiè!

Ma poi ha riconfermato che lui fermo dietro ad una cattedra non ci sapeva stare e che per quanto liberatorio urlare in strada chiudo in macchina, doveva fare concretamente qualcosa per cambiare la sua condizione nonostante il posto fisso, doveva ascoltare il richiamo del cuore.

E direi che non solo i numeri parlano da sè, ma anche i mille progetti sempre nuovi che sta portando avanti tra api, vigneto, olio e ospitate Tv, raccontano di come davvero ce l’abbia fatta a realizzare il suo sogno.

Quindi Bravo Matt! Bravo perché sei un esempio di genuinità, in tutti i sensi.

Direi che è un libro che finisce senza che nulla sia finito, come se potessimo aspettarci una prossima puntata.

E allora: grazie Farmers, e alla prossima!

Caratteristiche: schede tecniche di lavoro

Genere: autobiografia,

Stile narrativo: scorrevole,

PoV: narratore interno, in prima persona

Sensualità: assente

Finale: autoconclusivo, ma in corso d’opera

Voto: 3🖋️/5

Ve lo consiglio se siete amanti del genere bucolico e se volete sapere come si conserva un sogno sino a realizzarlo contro i mille imprevisti della vita, o come si coltivano le melanzane, o come evitare gli errori più comuni nella vita del Perfetto Farmer.

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Prezzo Kindle: 9,99 euro

Prezzo Copertina flessibile: 16,15 euro

Kindle Unlimited: assente

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